Abbazia Benedettina Olivetana di San Nicola di Rodengo Saiano che da tanti secoli testimonia la validità del Motto Benedettino ORA ET LABORA.

 

Il complesso Monastico protagonista della rinascita della vita religiosa,ma anche della bonifica agraria della zona,fu fondato per opera dei Monaci Benedettini Cluniacensi che istituirono come “francha curtis”, cioè “corte franca” esente da ogni autorità, il priorato di Rodengo. Documentato dal 1090, fino al 1195 Rodengo fu intitolato a S.Pietro, successivamente a S.Nicolo’ di Bari.

Nel 1446 Papa Eugenio IV ne conferi’il possesso alla Congregazione Olivetana che edifico’ex novo l’attuale complesso. Nel 1534 il Monastero divenne Abbazia,ristrutturata secondo il gusto rinascimentale ed impreziosita dalle opere di famosi pittori come il Gambara, il Romanino, il Moretto, il Marone, il Cossali e,successivamente il Castellini, il Sassi ed il Lechi.

Soppresso da Napoleone nel 1797,il Monastero fu ridotto in stato miserevole dalle frequenti occupazioni militari.Il ritorno degli Olivetani nella loro Abbazia, l’8 Febbraio 1969 è stato auspicato ed espressamente desiderato da Papa Paolo VI che, per essere nativo della vicina Concesio, ben conosceva per averlo visto, il degrado dell’Abbazia.